Le femmine certosine-chartreux nella selezione

La scelta di una femmina Certosina destinata alla riproduzione richiede una valutazione ampia e responsabile. Non basta che un soggetto sia bello o appartenga a una genealogia prestigiosa: devono essere considerati insieme salute, tipicità, carattere, struttura, pedigree e capacità di trasmettere qualità coerenti con la razza.
Una buona femmina Certosina deve conservare la solidità tipica del Chartreux pur mantenendo un aspetto armonioso e femminile. La struttura deve essere robusta, ben muscolosa e proporzionata, senza eccessi di peso o grossolanità. Anche la testa deve esprimere chiaramente il tipo della razza, con una conformazione trapezoidale ben leggibile, occhi intensi nelle tonalità previste dallo standard e un’espressione vigile ed equilibrata.
Particolare attenzione merita il mantello, che deve mantenere la tipica densità, il sottopelo lanoso e un blu uniforme e pulito. Nella femmina la tessitura può essere naturalmente più fine rispetto a quella di un maschio adulto, senza perdere però le caratteristiche essenziali del Chartreux.
La selezione non può prescindere dalla salute. È opportuno conoscere la storia sanitaria delle linee, valutare l’apparato muscolo-scheletrico e approfondire, quando indicato, aspetti come la salute cardiaca e riproduttiva. Nessun pregio estetico dovrebbe compensare una condizione sanitaria dubbia.

Il pedigree rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere il valore di una femmina. Studiare le genealogie permette di conoscere la ricorrenza degli antenati, la compatibilità con il maschio prescelto, le caratteristiche trasmesse dalle linee e l’eventuale presenza di una concentrazione genetica eccessiva.
Per una razza storicamente legata alla Francia, può essere particolarmente interessante approfondire anche linee francesi consolidate, non perché la provenienza geografica garantisca automaticamente una qualità superiore, ma perché può offrire accesso a genealogie storiche e a un patrimonio selettivo strettamente connesso al Paese d’origine della razza.
Anche il carattere è parte della selezione. Una femmina dovrebbe mostrare equilibrio, adattabilità e stabilità comportamentale. La maternità, quando arriva, consente poi di osservare ulteriori qualità: gestione dei piccoli, serenità, capacità di recupero e soprattutto qualità della discendenza.
Il vero valore riproduttivo di una femmina emerge infatti nel tempo. La sua importanza non dipende solo da ciò che mostra, ma anche da ciò che riesce a trasmettere.
Per questo una femmina da riproduzione dovrebbe essere scelta valutando sempre l’insieme: salute, tipicità, genealogia, carattere, qualità morfologica e capacità di contribuire in modo equilibrato alle generazioni future.