Il Certosino

Standard di razza FIFe

Consulta anche gli standard internazionali del Certosino

FIFe – Fédération Internationale Féline
È lo standard che stiamo usando come riferimento principale nella pagina;
FIFe riconosce il Chartreux con codice CHA nella categoria 3.

CFA – Cat Fanciers’ Association
TICA – The International Cat Association
WCF – World Cat Federation
LOOF – Livre Officiel des Origines Félines

Il Certosino è un gatto dalla struttura forte e muscolosa, ma sempre armoniosa e proporzionata. Ogni elemento — dalla forma della testa al colore degli occhi, dalla tessitura del mantello alla struttura del corpo — contribuisce a creare quell’aspetto inconfondibile che caratterizza la razza.

Caratteristiche della razza

CORPO
Di taglia da media a grande con struttura forte, solida, compatta e muscolosa. L’aspetto generale deve risultare armonioso e proporzionato. Il peso medio ottimale di un maschio adulto è di circa 6,5 kg, quello della femmina è di circa 4 kg.

Il Certosino è un gatto agile e flessuoso, raffinato e mai grosso o rozzo. Nel Certosino è presente un marcato dimorfismo sessuale per cui il maschio appare più grande e massiccio rispetto alla femmina che è notevolmente più piccola, ha un torace meno ampio e guance meno sviluppate, sebbene anch’essa è robusta e muscolosa. I maschi dunque sono sempre più grandi delle femmine, hanno il torace molto più ampio e sviluppato e le guance molto più pronunciate, devono apparire massicci in relazione alla loro dimensione. È una razza tardiva: la femmina raggiunge la piena maturità nello sviluppo corporeo solo dopo i due anni circa, mentre il maschio dopo i tre; lo sviluppo naturalmente è in relazione anche agli ormoni che si sviluppano dall’attività sessuale.

TESTA
Ampia/larga alla base, con un cranio ben sviluppato, non bombato e non sporgente, con uno spazio stretto e piatto tra le orecchie. Le mascelle piene e sporgenti conferiscono alla testa la forma di un trapezio, largo alla base e stretto alla sommità.

NASO

Largo e diritto, non camuso, di media lunghezza. Leggero stop appena accennato. Il tartufo è largo e di colore grigio ardesia. La punta è in linea con il mento.

 

MUSO

Il muso di forma trapezoidale non è appuntito, la sua estremità sporge dalle mascelle. La demarcazione tra le guance ben sviluppate e il muso accentuato fa assumere al gatto il particolare atteggiamento sorridente e sornione formato da un abbondante porta baffi ben sviluppato. Il mento è forte e ben visibile sotto al portabaffi.

GUANCE/MASCELLE

Le guance sono molto più sviluppate nel maschio che nella femmina e comunque negli esemplari adulti.

ORECCHIE
Di media grandezza piazzate alte sulla testa (stretto spazio piatto tra le orecchie), che conferiscono al gatto un’espressione attenta; leggermente divaricate nelle estremità superiori.

OCCHI
Grandi, espressivi e aperti non troppo arrotondati, con l’angolo esterno leggermente rivolto in alto. Colore vivido dal giallo intenso al rame scuro, o cuoio per i cuccioli, senza slavature (es. toni di colore sbiaditi). Non ci devono essere tracce di verde o venature arancioni. Il colore deve essere puro e vivace, mai opaco, si dà preferenza al colore più intenso, privo di macchie o punteggiatura. Alla nascita i cuccioli presentano occhi di colore blu che, passando per il cuoio, solo dopo i 6-12 mesi assume il colore definitivo.

COLLO

Corto, forte e possente.

ZAMPE
Di media lunghezza, non troppo alte in proporzione al corpo, muscoli e ossatura forti.

PIEDI

Sono grandi, rotondeggianti con i polpastrelli grigio ardesia.

CODA
Abbastanza lunga, in proporzione al corpo (quando il gatto è seduto dovrebbe arrivare all’altezza delle zampe davanti, oppure ripiegandola gentilmente verso la schiena dovrebbe arrivare all’altezza delle spalle). Un po’ più larga alla base, può affusolarsi, ma la punta deve essere arrotondata. Dello stesso colore del corpo.

MANTELLO
Struttura lucida, densa/folta, lanosa alla base, mantello abbondante e sontuoso. Dotato di doppio pelo, il quale fa sì che il sovra pelo stia ritto/sollevato dalla base e crei un effetto onda.

Il colore: tutte le sfumature di grigio/blu sono permesse, dal blu-grigio pallido sino ad un blu-grigio più scuro; il tono chiaro è preferito. L’uniformità di tono è essenziale. Il Signor Simmonet parlava di cenere secca e cenere bagnata. Deve essere il più omogeneo possibile e senza striature, disegni, macchie rossastre/marroni o peli bianchi. Il colore e la tessitura del mantello sono influenzati dal sesso e dall’età. Nei cuccioli, fino a circa 8 mesi, è permessa una “tigratura fantasma”, di una tonalità più scura rispetto al mantello, che svanirà una volta raggiunta l’età adulta.

DIFETTI
Naso camuso o all’insù. Occhi con tracce di verde, slavati e toni di colore sbiaditi. Mantello con evidenti peli bianchi e differenza di colore troppo pronunciata con il sottopelo; sfumature, marche fantasma o punta del pelo di colore più scuro del sottopelo, riflessi marroncini o rossicci. Shading o tipping (vale a dire le punte dei peli nettamente più chiare del resto).